
Il Marocco, per me, è stato amore a prima vista. Considerato la Porta dell’Africa, tutti i nostri tour iniziano da Marrakech, o meglio, una città che non può mancare.
Questa città è una vera e propria perla, un luogo che ti entra dritto nel cuore nonostante il caos e i particolari odori non sempre sopportabili lo so, ma come si fa non amarla…
La prima cosa che dovete assolutamente sapere è che il Palazzo El Bahia di Marrakesh è considerato un capolavoro dell’architettura tradizionale marocchina. La seconda informazione è che, detto onestamente, vale la pena visitarlo con una guida locale poiché non ci sono didascalie in italiano che possano farvi comprendere la maestosità e l’importanza di questa struttura… La terza informazione ma non meno importante riguarda la storia: El Bahia è stato edificato nella seconda metà del 19° secolo. L’architettura è quella di un Riad, le tipiche case marocchine che tanto colpiscono noi europei. Ma non è uno qualsiasi, anzi, è considerato uno dei Riad storici più importanti di tutta la Capitale Imperiale, sia a livello di architetture, sia per le sue grandi dimensioni.

Questo bellissimo palazzo si trova nella parte Sud-orientale della Medina di Marrakech, davanti al Suk dei gioiellieri, lungo il lato Nord del quartiere ebraico della Mellah, tra la Piazza Jemaa El-Fna, la Koutoubia e il Palazzo Reale.
Fu il palazzo più grande del Marocco al tempo della sua costruzione: 8000 mq e 150 stanze.
Il Palazzo El Bahia è un complesso architettonico in stile Alawi (arabo-andaluso, ispirato all’Alhambra di Granada), circondato da mura e dall’impianto labirintico, essendo organizzato intorno a diversi cortili e giardini, addossati gli uni agli altri senza un ordine prestabilito. Fu costruito su un unico livello, forse perché il suo proprietario era obeso e non poteva salire facilmente le scale.
Facevano parte del complesso anche scuderie e una moschea con minareto (lato Sud), un aguedal (ampio orto) con grande bacino e un hamman.
Il palazzo fu costruito in due fasi: prima fu costruito il cosiddetto Grande Riad, poi venne ampliato costruendo il Piccolo Riad, il Grande Cortile (o Cortile d’Onore), il Giardino e gli Appartamenti Privati.
All’abbellimento del Palazzo El Bahia parteciparono un migliaio di artigiani che realizzarono soffitti in legno di cedro (resistente e isolante) intagliati e dipinti, decori dentellati lavorati a mano in gesso mescolato con polvere di marmo, moucharabiehs (ovvero reti di legno davanti alle finestre che permettevano di vedere senza essere visti), pavimenti e fontane in marmo di Carrara, pavimenti e pareti in mosaico a zelliges (piastrelle tagliate in terracotta smaltata che riproducevano un disegno), muqarnas (volte decorate).

Il palazzo fu commissionato sotto il regno di Hassan I da Sidi Moussa, un ex schiavo di colore all’epoca ciambellano che divenne poi Gran Visir. Questa prima fase che riguardò la parte settentrionale del palazzo si concluse tra il 1866 e il 1867.
Il palazzo fu poi ampliato tra il 1894 e il 1900 nella sua parte meridionale dall’architetto Muhammad Al-Mekki per volere del Gran Visir Ba Ahmed Ben Moussa, figlio di Sidi Moussa (“Ben” significa “figlio di”).
Alla morte del Sultano Moulay Hassan (1894) suo figlio Moulay Abdelaziz aveva solo 16 anni quando dovette succedere al padre. Per questo il ciambellano Ba Ahmed divenne anch’egli Gran Visir ed esercitò la reggenza sino alla sua morte (1900).
Il palazzo doveva ospitare le sue 4 mogli, le sue 24 concubine e i numerosi figli…e sembra che il nome del palazzo derivi proprio da Bahjia, la moglie preferita del Gran Visir. “Bahjia” significa anche “la Bella, la splendente”.
Quando il Gran Visir morì in circostanze misteriose, il palazzo divenne proprietà reale e fu immediatamente saccheggiato dal Sultano e anche dalle sue mogli, ed è per questo che oggi si presenza spoglio di ogni arredamento.
Nel 1908 venne usato per intrattenere gli ospiti stranieri e vennero aggiunti un piano superiore e altre parti. Quando nel 1912 il Marocco divenne un protettorato francese il palazzo divenne la residenza ufficiale del maresciallo Layautey (Generale Residente di Francia in Marocco) e dei suoi ufficiali.
Quando il Marocco ottenne l’indipendenza, il palazzo ritornò ad essere una residenza reale di Mohammed V. Sotto Hassan II venne trasformato in attività turistica.

Palace Bahia ha un costo di 100 dirham a persona, cioè 10 euro ma ricordate che il palazzo è aperto solo fino alle 17 .
È incredibile quanto la testa possa viaggiare quando ci si trova in ambienti così affascinanti e forse anche magici: ci si ritrova ad immaginare una storia d’amore tormentato, gelosie, vendette, inganni, regali e lusso sfrenato. Un uomo, una donna. Un cielo stellato e un palazzo di luce e colore, inondato da musica e profumo di incensi..
Questa meravigliosa Scuola va sempre vissuta insieme alla visita del Palazzo Bahia, ecco perchè spesso considerata un luogo unico anche se non lo è…

La Medersa Ben Youssef è un’antica scuola coranica del XVI secolo, fondata dal sultano Abu al-Hasan durante la dinastia dei Marinidi, tra il 1331 e il 1348. La Medersa Ben Youssef era una delle più importanti e sontuose università teologiche del Nord Africa e la più grande del Marocco, nota per la sua apertura alle scienze, alla letteratura e alle arti. L’università ha cessato la sua attività nel 1960, ma dopo la sua ristrutturazione è stata aperta al pubblico nel 1982. E’ l’unico edificio religioso di Marrakech accessibile ai non mussulmani.
L’università ha un unico ingresso che conduce, attraverso un lungo corridoio buio, al centro dell’edificio. Al suo interno si respira una pace incredibile e colpisce profondamente per la sua bellezza. Davvero affascinante il suo cortile centrale, con la piscina, un tempo usata per le abluzioni, ovvero i lavaggi rituali a scopo di purificazione spirituale, in cui si riflettono le pareti circostanti, sontuosamente decorate con piastrelle zellij e scolpite in cedro, marmo e tantissimi stucchi. Dal cortile, poi, si accede alla sala per la preghiera, il bellissimo Mihrab.
Gioiello dell’architettura saadiana, situato a nord della Medina di Marrakech, è una creazione architettonica e artigianale eccezionale, soprattutto per le sue intricate decorazioni. Dispone di 130 camere che hanno ospitato fino a 900 studenti.
La Madrasa di Ben Youssef è uno dei siti più emblematici di Marrakech, e mancarne la visita vorrebbe significare mancare di conoscere e poter apprezzare un edificio che rappresenta il know how dell’artigianato marocchino. Abbiamo visitato la scuola coranica appena subito l’eccellente restauro, e anche dopo il terremoto, e abbiamo potuto costatare che i danni che questo evento ha portato all’edificio per fortuna sono stati limitati. Sarebbe stato un peccato se il sisma avesse causato la rovina di questo gioiello architettonico marocchino.
Orari: lunedì/domenica 9.00/19.00
Costo: 50 dirham a persona, cioè 5 euro!